Benché i lavori più semplici si possano
teoricamente eseguire da soli, è sempre consigliabile rivolgersi ad un
architetto, sia per gli utili suggerimenti a livello progettuale sia per
l’indispensabile aiuto ad orientarsi nel groviglio di leggi e regolamenti
edilizi che spesso hanno valore locale e quindi vanno verificati di volta in
volta.
D’altronde in determinati casi la legge
richiede espressamente la presenza di un tecnico abilitato. Vediamo quando e
come:
Manutenzione
ordinaria: per l’esecuzione di lavori come la sostituzione delle finiture,
l’adeguamento degli impianti, il rifacimento di un bagno basta una comunicazione
all’ufficio tecnico del Comune con una semplice lettera sottoscritta dal
proprietario che specifica il tipo di intervento e si può iniziare subito.
Manutenzione
straordinaria: si intendono tutte le opere murarie che variano il volume dei
locali: come per il risanamento conservativo è necessaria la presenza di un
tecnico e la Denuncia di Inizio Attivita (DIA). Il tecnico ha il compito di
asseverare il progetto, depositando in Comune le relazioni tecniche e i disegni
necessari, di dirigere i lavori verificando che le opere vengano effettuate
secondo le norme e al termine di essi di presentare presso l’ufficio tecnico la
dichiarazione di conformità delle opere al progetto presentato. Le opere possono
iniziare dopo venti giorni dalla presentazione della DIA.
Ristrutturazione: questo termine, comunemente impiegato per indicare gli
interventi architettonici su strutture esistenti, indica nel linguaggio tecnico
solo quei lavori che trasformano in qualche modo l’uso e la destinazione dei
locali o dell’edificio come la costruzione di una veranda o il recupero di un
sottotetto ovvero tutto ciò che comporta un aumento di superficie, come
l’esecuzione di un soppalco abitabile. Per avviare le opere di ristrutturazione
è necessario un direttore dei lavori; esse comportano un iter burocratico
abbastanza complesso con la presentazione di elaborati che vanno redatti da un
tecnico abilitato.
Restauro
conservativo: gli interventi di progettazione architettonica inerenti edifici
storici sottoposti a vincolo di tutela dalla Soprintendenza ai Beni
Architettonici e Ambientali richiedono il rilascio di nulla osta. Anche in
questo caso è necessario un direttore dei lavori e l’iter burocratico che
risulta abbastanza complesso si esplica attraverso la presentazione di elaborati
che vanno redatti da un tecnico abilitato.
Costruzione ex
novo: come la demolizione e ricostruzione di edifici preesistenti è soggetta a
regolamenti molto restrittivi e tassativi il cui rispetto è compito del
direttore dei lavori. L’iter burocratico che ancora una volta si esplica con la
presentazione di elaborati che vanno redatti da un tecnico abilitato è
finalizzato al rilascio della concessione edilizia.