La necessaria premessa alla trattazione dell'argomento è suggerire la giusta ottica con cui valutare i costi relativi agli onorari professionali.
E’ innegabile che sia convinzione comune quella secondo cui facendo eseguire i lavori ad una ditta sulla base di indicazioni personali, talvolta date attraverso disegni, foto su riviste ecc… e sintetizzate in vari modi dalla ditta stessa si possa risparmiare "il costo" dell’architetto.
Ora, prescindendo dal fatto che la qualità delle opere possa risentire di ciò, mancando oltre ad una visione globale anche un approfondito studio di quelle che sono le caratteristiche dell’immobile su cui si interviene, nonché delle esigenze personali da soddisfare, nella realtà accade che oltre a non risparmiare, si finisce per spendere di più poiché, per un’errata valutazione, viene a mancare proprio la figura che sostanzialmente tutela i vostri interessi (sia in termini economici che qualitativi).
Accade normalmente che la ditta che esegue i lavori, di fronte ai vari "problemi" che in ogni cantiere inevitabilmente sorgono (e che vengono minimizzati se affrontati da un tecnico) non manca di pretendere il riconoscimento di una maggior mole di lavori, con un considerevole aumento dei tempi e dei costi rispetto a quelli preventivati.
A questo punto è indispensabile conoscere quale compenso spetta al professionista incaricato.
Le tariffe professionali
sono trattate dal Tariffario Nazionale degli Architetti che stabilisce i
compensi minimi in base all'importo dei lavori progettati. Orientativamente si può dire che la percentuale spettante é
variabile e oscilla tra un massimo del 18%, che va applicato su importi lavori
medio-bassi, ed un minimo del 12%, che va applicato su importi lavori elevati, per
una prestazione professionale completa, cioé per tutto l'iter che comprende: il rilievo, la progettazione di massima ed esecutiva, la cura delle pratiche
edilizie, la stesura del computo metrico-estimativo e del Capitolato per
l'appalto dei lavori, la direzione dei lavori fino al collaudo finale.
Il Tariffario stabilisce anche le quote percentuali di onorario per le prestazioni
parziali, mentre non quantifica la prestazione relativa alla sola redazione degli elaborati da presentare al Sindaco, necessari
per dare inizio alle opere interne di manutenzione straordinaria. Perciò trattandosi di prestazione indipendente dalla complessità del
progetto è computabile a discrezione. E' comunque consuetudine equiparare
tale prestazione alla progettazione di massima, che corrisponde al 10% di una
parcella completa; la discrezionalità del professionista dovrà infatti tener conto se la
prestazione é fine a sé stessa (nel qual caso l'aliquota di applicazione va incrementata) o fa parte di un incarico più esteso; generalmente per importi lavori particolarmente bassi è computata a discrezione.
Per quanto riguarda i compensi spettanti per prestazioni connesse alle ristrutturazioni (rilievo, redazione pratiche burocratiche, progettazione, direzione lavori) alla pagina interventi e costi sono trattati casi concreti facilmente adattabili alle esigenze di ciascuno che consentono di avere un'idea chiara della spesa da sostenere ogni qualvolta ci si appresti ad avviare lavori ricadenti in quest'ambito.
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